Il francese Sarrazin sorprende tutti e doma una velocissima Stelvio.

La Stelvio parla francese

Data:28.12.2023

La Stelvio parla francese: a domare la pista di Bormio, una delle più belle e difficili in circolazione, ci ha pensato un eccezionale Cyprien Sarrazin che ha disputato una prova di altissimo livello da cima a fondo, pennellando le curve in maniera magistrale, dando “gas” nei punti più ripidi e tagliando il traguardo col tempo di 1’50”73. Un tempone, secondo nella storia della Stelvio solo all’1’49”56 fatto segnare da Paris nel 2019. La vittoria odierna di Sarrazin, la prima in Discesa per il francese e la seconda in assoluto dopo il successo nel gigante parallelo in Alta Badia del 2016, non è stata totalmente una sorpresa perché il ventinovenne di Gap aveva vinto la prima prova cronometrata piazzandosi poi al quarto posto nella seconda, dimostrando di essere in gran forma. Una grande condizione che gli ha consentito di spuntarla per pochi centesimi sul fuoriclasse elvetico Marco Odermatt, secondo a 9 centesimi, grazie ad una favolosa parte conclusiva, nella quale ha tirato al massimo i curvoni della Konta. Sul terzo gradino del podio è salito il canadese Cameron Alexander che ha terminato a 1”23 dal vincitore, precedendo di 58 centesimi l’ottimo svizzero Justine Murisier, partito col pettorale numero 29 e quarto a 1”81 dal leader. Quinta piazza per il vincitore della Discesa dell’anno scorso Vincent Kriechmayr, a 2”07, e buonissima sesta posizione per Mattia Casse, a 2”15, che ha disputato una gara assai solida compiendo un altro passettino avanti verso l’eccellenza assoluta della specialità. Delusione per la prova di Dominik Paris che, dopo una prima parte molto promettente, è scivolato in una curva perdendo aderenza. Il “Re” della Stelvio ha poi concluso lo stesso la prova (53esimo a 6”72) prendendosi gli applausi del pubblico. Fuori, dopo una buona prima parte, anche il norvegese Aleksander Aamodt Kilde. Brutta caduta per l’austriaco Marco Schwarz che è stato trasportato a valle dall’elicottero.
Tra gli italiani, oltre al 6 posto di Casse, da segnalare il discreto 14° posto di Florian Schieder, a 2”67, e la buona performance di Pietro Zazzi che, sulla pista di casa pur partendo col 44, ha concluso in 18^ posizione a 2”84. Più indietro Christof Innerhofer, 29° a 3”34, Guglielmo Bosca, 30° a 3”35, Giovanni Franzoni, 34° a 3”74, Nicolò Molteni, 35° a 3”76.
La due giorni di Coppa del Mondo di sci alpino di Bormio si concluderà domani con la disputa del SuperG, con inizio alle 11.30. Un altro grande spettacolo su una splendida Stelvio.

Dichiarazioni


Cyprien Sarrazin
“Questa vittoria significa molto per me, dopo tutti gli infortuni, i momenti belli e quelli più brutti della mia carriera oggi mi sento benissimo, davvero bene. Mi sentivo tranquillo, non ero nervoso, sapevo di dover sciare al meglio e vedere cosa sarebbe successo. Questo è un grande passo rispetto alla Val Gardena, dove sono uscito. Ho imparato molto dal mio infortunio e quest’anno mi sento più fiducioso”.

Marco Oderrmatt
“Sono molto felice della mia gara, nonostante l’errore che ho fatto sul curvone della Konta. Non l’avessi commesso, probabilmente sarei riuscito a stare davanti. È la prima volta che scio così bene sulla Stelvio, forse è la mia miglior discesa libera di sempre. Questa è una gara vera per uomini veri, la pista era esigente e preparata molto bene. Mi spiace molto per Marco Schwarz, chi come noi gareggia in tante discipline è più soggetto a infortuni perché il programma è molto ravvicinato”

Alexander Cameron
“Sapevo che sarebbe stata una lotta oggi. Siamo a Bormio, quindi si lotta lungo tutto il tracciato. Le mie sensazioni mentre scendevo? Pensavo solo a dare il meglio, a tenere duro fino in fondo. Se trovo una Stelvio diversa rispetto al passato? Direi di no, è molto simile. Lo scorso anno era più ghiacciata nella parte finale, quest’anno c’è una miglior aderenza. Ma è sempre la Stelvio…”.

Dominik Paris
“Nella prima parte sono andato bene, poi mi sono “fermato”… Sono entrato prima della Carcentina per fare velocità e per fare la differenza sotto perché sapevo del gran tempo di Sarrazin. E mi sono detto che se avessi voluto essere ancora in grado di battere tutti, avrei dovuto percorrere la Carcentina al massimo. Ci ho provato ma nella curva, la lamina esterna mi ha preso una gobbetta e mi sono ritrovato per terra… Peccato”.

Mattia Casse
“Sono a due secondi dal vincitore, un distacco importante. Pensavo di aver fatto meglio nella parte finale, ma il tempo non ha pagato, evidentemente ho sbagliato qualcosina lì alla Konta a livello di linea in una curva in particolare. Nella parte centrale, sempre ostica per me, ho cercato di far scorrere gli sci ma evidentemente ho tenuto ancora un po’ troppo. Ho sciato bene ma chiaramente non così veloce per fare quel “saltino” di qualità necessario per rimanere coi migliori in assoluto. Sto crescendo ma ovviamente non sono ancora lì con quelli che mi stanno davanti”

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